La svolta sulla viabilità autostradale: basta con i rallentamenti ingiustificati a sinistra
Chiunque percorra abitualmente le grandi arterie autostradali italiane – dalla A1 Milano-Napoli alla A4 Torino-Venezia, fino alla A14 Adriatica – si è scontrato innumerevoli volte con uno dei comportamenti di guida più frustranti e pericolosi della nostra rete viaria: automobilisti che si piazzano stabilmente sulla corsia di sorpasso più a sinistra procedendo a 70 o 80 km/h con la carreggiata libera davanti a sé, costringendo i veicoli che sopraggiungono a brusche decelerazioni e innescando il micidiale "effetto fisarmonica" che causa tamponamenti a catena. A mettere la parola fine a questa cattiva abitudine interviene lo schema di decreto legislativo di attuazione della riforma del Codice della Strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri: all'interno del pacchetto normativo spicca la proposta di riscrittura dell'articolo 50 del Codice della Strada, che introduce per la prima volta un limite minimo di velocità inderogabile di 100 km/h sulla corsia di sorpasso.
La disposizione legislativa colma un vuoto regolamentare storico nel nostro ordinamento. Sebbene l'articolo 143 del CdS prescriva da sempre l'obbligo di viaggiare sulla corsia più libera a destra riservando le corsie centrali e di sinistra al solo compimento della manovra di sorpasso, l'assenza di un limite minimo esplicito rendeva quasi impossibile per la Polizia Stradale contestare sanzioni a chi procedeva a rilento a sinistra, salvo nei rari casi di intralcio grave e palese alla circolazione (art. 148 CdS). Con il nuovo impianto, la velocità minima diventa un parametro oggettivo e rilevabile strumentalmente da tutor e pattuglie.
Il perimetro della norma: dove si applica, sanzioni e le deroghe ammesse
La nuova regola non si applicherà indistintamente a tutta la rete stradale nazionale, ma sarà circoscritta a contesti infrastrutturali precisi:
- Autostrade e tangenziali con almeno tre corsie per senso di marcia: l'obbligo di velocità minima non inferiore a 100 km/h sarà operativo esclusivamente lungo i tratti autostradali e le strade extraurbane principali a tre o quattro corsie di marcia, applicandosi tassativamente alla corsia più a sinistra, adiacente allo spartitraffico centrale (mentre la corsia centrale manterrà il limite minimo storico di 90 km/h e quella di destra di 60 km/h).
- Le sanzioni pecuniarie previste: circolare sulla corsia di sorpasso a una velocità inferiore ai 100 km/h senza giustificato motivo comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria che spazia da 42 a 173 euro, a cui si aggiunge la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida. Qualora la condotta generi situazioni di concreto pericolo o intralcio grave a mezzi di soccorso, l'importo della sanzione può salire fino a 344 euro.
- Le deroghe esplicite di legge: il limite minimo di 100 km/h non sarà ovviamente cieco o punitivo in presenza di impedimenti oggettivi. La velocità inferiore sarà pienamente legittima in tre circostanze tassative:
- Condizioni di traffico congestionato, code a tratti o marcia per file parallele;
- Condizioni meteorologiche avverse certificate (pioggia battente, nebbia fitta con visibilità inferiore a 100 metri, grandine o presenza di ghiaccio/neve sul manto stradale);
- Presenza di cantieri stradali segnalati, restringimenti di carreggiata o specifica segnaletica temporanea a messaggio variabile con limiti più bassi.
Superamento a destra contro sorpasso a destra: cosa dice l'articolo 148
L'introduzione della velocità minima a 100 km/h riaccende l'annoso dibattito su cosa sia consentito fare all'automobilista che si trova bloccato dietro a un guidatore lento che occupa indebitamente la corsia centrale o sinistra. È fondamentale ribadire la netta distinzione giuridica sancita dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione tra sorpasso e superamento:
- Il sorpasso a destra (vietato e sanzionato): è la manovra dell'automobilista che, viaggiando dietro al veicolo lento, mette la freccia a destra, cambia corsia per superarlo e poi rimette la freccia a sinistra per rientrare nella corsia originaria davanti a lui. Questa condotta è severamente vietata dall'art. 148, comma 15, del CdS e punita con multa da 83 a 338 euro e sospensione della patente in caso di recidiva.
- Il superamento a destra (pienamente lecito): se l'automobilista viaggia già correttamente sulla corsia di destra libera mantenendo una velocità costante (es. 110 o 120 km/h) e sfila a destra il veicolo che procede a 80 km/h sulla corsia centrale o di sinistra senza compiere cambi di corsia né tagliare la strada, non commette alcuna infrazione. Si tratta di un semplice scorrimento di corsia autorizzato dal Codice della Strada, come spiegato anche nel nostro speciale sulla riforma organica del Codice della Strada e autovelox e nei chiarimenti per la circolazione stradale sicura.
Sicurezza ad alta velocità: freni, pneumatici e ADAS sull'auto usata
Viaggiare in autostrada a velocità comprese tra 100 e 130 km/h richiede che il veicolo sia in condizioni di perfetta efficienza meccanica. Troppo spesso chi acquista un'automobile usata trascura l'ispezione degli organi di frenata e della ciclistica:
- Spessore dei dischi freno: misurate con il calibro lo spessore delle piste frenanti anteriori; un disco usurato oltre il gradino di tolleranza minima (solitamente indicato in 2 mm sotto lo spessore nominale) rischia di fessurarsi o deformarsi in caso di staccata violenta ad alta velocità.
- Indice di velocità e datazione degli pneumatici: verificate sempre che la marcatura DOT sul fianco della gomma non superi i quattro anni di età e che la lettera dell'indice di velocità (es. V, W o Y) sia rigorosamente uguale o superiore a quella prescritta sulla carta di circolazione.
- Calibrazione dei radar cruise control e mantenimento corsia: su vetture recenti dotate di guida assistita di Livello 2, accertatevi che i sensori radar nel paraurti e le telecamere sul parabrezza non abbiano subito disallineamenti a seguito di urti da parcheggio.
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