L'SMS ingannevole sullo smartphone: "Verbale CdS in scadenza, paga subito con sconto del 30%"

"Notifica urgente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: risulta a suo carico un verbale per infrazione al Codice della Strada n. IT-84920 di euro 124,50. Per beneficiare della riduzione del 30% regolarizzi la posizione entro 5 giorni cliccando sul portale ufficiale PagoPA al link allegato": recita testualmente così il messaggio SMS che negli ultimi giorni ha raggiunto a tappeto i dispositivi mobili di decine di migliaia di cittadini italiani, innescando un allarme congiunto diramato dal CNAIPIC della Polizia Postale e dall'Automobile Club d'Italia (ACI). Si tratta della più vasta e aggressiva campagna di smishing (phishing tramite SMS) a tema automobilistico mai registrata nel nostro Paese, orchestrata da organizzazioni cybercriminali per far leva sul timore delle sanzioni stradali e svuotare i conti correnti bancari delle vittime.

La trappola psicologica è studiata nei minimi dettagli: l'importo richiesto – solitamente compreso tra gli 80 e i 150 euro – è sufficientemente verosimile da apparire reale per un divieto di sosta o un lieve superamento dei limiti di velocità. L'illusione di poter chiudere rapidamente la pendenza sfruttando lo sconto previsto dalla legge per il pagamento tempestivo entro cinque giorni spinge molti utenti a cliccare d'istinto sul link abbreviato senza compiere le necessarie verifiche di sicurezza.

La clonazione di PagoPA e il furto dei dati della carta di credito

Una volta cliccato sul link accluso all'SMS, l'automobilista viene reindirizzato su una pagina web clone che replica con fedeltà impressionante la grafica, i loghi istituzionali e i font del portale nazionale PagoPA. Per conferire credibilità alla messinscena, la pagina fraudolenta chiede di inserire la targa della propria autovettura e il codice fiscale dell'intestatario, generando un finto foglio di contravvenzione con numero di protocollo fittizio e data di contestazione recente.

A quel punto compare la schermata di pagamento con carta di credito, debito o prepagata. Nell'istante in cui l'utente digita il numero a sedici cifre, la data di scadenza e il codice di sicurezza CVV/CVC, i dati vengono intercettati in tempo reale dai criminali informatici. Il sistema fasullo genera quindi una finta pagina di attesa chiedendo alla vittima di digitare l'OTP (One-Time Password) ricevuto via SMS dalla propria banca: credendo di autorizzare il pagamento della multa da 124 euro, l'utente convalida in realtà un bonifico istantaneo o una ricarica verso conti esteri di migliaia di euro, azzerando la disponibilità del plafond.

Cosa prescrive la legge: l'articolo 201 del CdS e le uniche tre notifiche lecite

Per non cadere in questa rete criminale è sufficiente conoscere una regola giuridica inderogabile e categorica: in Italia nessuna multa per violazione del Codice della Strada può essere notificata mediante un normale messaggio SMS, WhatsApp o posta elettronica ordinaria.

L'articolo 201 del Codice della Strada disciplina in modo tassativo le modalità con cui la Pubblica Amministrazione deve notificare i verbali quando non sia stato possibile effettuare la contestazione immediata su strada da parte degli agenti accertatori. Le uniche forme di notifica dotate di valore legale sono esclusivamente tre:

  • Posta cartacea raccomandata A/R: recapitata tramite il servizio postale universale all'indirizzo di residenza anagrafica dell'intestatario, all'interno della classica busta verde degli atti giudiziari con avviso di ricevimento (Modello 23-L).
  • Posta Elettronica Certificata (PEC): inviata esclusivamente all'indirizzo digitale certificato del cittadino registrato presso l'Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD) o il registro INI-PEC per professionisti e imprese. La PEC contiene il file del verbale con firma digitale dell'organo di polizia.
  • Piattaforma Notifiche Digitali (SEND / App IO): l'ente accertatore deposita l'atto sulla piattaforma di Stato. Sullo smartphone dell'utente tramite app IO arriva soltanto un avviso di cortesia: per leggere il verbale e procedere al pagamento occorre accedere all'applicazione autenticandosi tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Nessuna notifica governativa chiederà mai di cliccare su link esterni all'app.

Cosa fare se si riceve l'SMS o se si sono già inseriti i dati bancari

Se ricevete un SMS sospetto che vi intima il pagamento di un verbale, non cliccate mai sul link, non rispondete al messaggio ed eliminate la conversazione bloccando il mittente. Qualora abbiate il dubbio di aver commesso realmente un'infrazione stradale, verificate la vostra posizione ufficiale accedendo con SPID al Portale dell'Automobilista o contattando telefonicamente il comando di Polizia Locale o la sezione della Polizia Stradale del luogo in cui si presume sia avvenuta la violazione, tenendo a mente il quadro sanzionatorio analizzato nel nostro speciale sulle nuove regole e sospensioni della patente nel Codice della Strada.

Se purtroppo avete già compilato i moduli web fraudolenti inserendo le vostre coordinate bancarie, agite con tempestività assoluta:

  • Chiamate immediatamente il numero verde per il blocco carte del vostro istituto bancario e bloccate la carta o il conto di pagamento.
  • Contattate la filiale per disconoscere le transazioni non autorizzate.
  • Sporgete formale denuncia-querela presso gli uffici della Polizia Postale o dei Carabinieri, allegando gli screenshot dell'SMS e l'estratto conto bancario delle operazioni estorte.

Sicurezza informatica, tutela dei dati e compravendite trasparenti

La proliferazione di attacchi di social engineering evidenzia quanto la tutela della propria identità e delle informazioni sensibili sia diventata parte integrante della vita quotidiana di ogni automobilista, un tema che coinvolge direttamente anche i sistemi di bordo e la connettività delle nostre auto, come trattato nella nostra guida sulla tutela della privacy e gestione dei dati nei moderni infotainment.

Questa esigenza di trasparenza e sicurezza si riflette pienamente nella scelta dei canali con cui si acquistano o si vendono veicoli. Chi cerca auto usate al riparo da truffe, gravami occulti o manipolazioni documentali trova nelle aste di automobili su Astacerta un ambiente controllato e sicuro: ogni veicolo è censito attraverso perizie giurate e verifiche istituzionali dei tribunali. E se vuoi vendere la tua auto usata in modo trasparente e protetto, senza il timore di incappare in acquirenti fittizi o tentativi di frode bancaria, puoi inserire gratuitamente il tuo annuncio di vendita su Astacerta per massimizzare la visibilità verso compratori verificati in tutta Italia.

Non perdere le migliori aste auto nella tua zona

Le occasioni più vantaggiose vengono aggiudicate rapidamente. Attiva gratuitamente gli alert personalizzati di Astacerta per ricevere in tempo reale le nuove aste del tuo tribunale locale.

Esplora le Aste Disponibili

La diffidenza consapevole come prima linea di difesa

I criminali digitali puntano sulla fretta e sulla paura della burocrazia per sottrarre i risparmi dei cittadini. Ricordare che la legge italiana non ammette notifiche di sanzioni via SMS ordinario e pretendere sempre l'autenticazione tramite SPID o raccomandata giudiziaria è la regola fondamentale per neutralizzare ogni tentativo di raggiro e guidare sereni nel mondo digitale.